Ipnosi Cosmica

Sono passati due mesi dal primo rilascio di un mio brano per la serie di compilation promosse dall’IFAR. Da allora ho seguito il progetto con attenzione, ascoltando i vari artisti e le varie personalità che si avvicendavano nella ricerca di una musica concreta. Il continuo interesse mi ha fatto desiderare di scrivere di nuovo un brano che si muovesse in questa direzione, magari approfondendo ancora di più la concretezza dell’idea musicale.

Come già avevo accennato nel mio post precedente, sono sempre rimasto affascinato dalle strutture e dai pattern musicali che il mondo urbano è in grado di produrre: in verità questa fascinazione si estende facilmente anche all’ambiente casalingo e, ovviamente, a quello naturale, anche se il secondo sembra realizzarsi in forme più vaghe ed indefinite. Ricordo anche di aver visto, qualche tempo fa, un video di un’esibizione surreale condotta da John Cage, il quale, bucando lo schermo televisivo con la sua estrema particolarità, eseguiva un brano aiutandosi con strumenti quali una vasca da bagno, un tostapane ed altri oggetti casalinghi. Il brano in questione si chiama “Water Walk”.

IFAR compilation

Unendo queste due ispirazioni parallele è nata l’idea di “Cosmic Hypnosis”. Da tempo ascoltavo il ritmo claudicante della mia stampante, alle volte seguito in controcanto dai fruscii del computer. Ho registrato una take di una stampa, lunga qualche minuto, ho ricavato un tempo a metronomo e l’ho raddoppiata con una cassa elettronica molto cupa; ho preso il fruscio dello scanner, l’ho ribaltato e ci ho piazzato un po di feedback e distorsione, per farlo assomigliare ad un pad; infine ho bagnato il tutto con un po’ di riverbero. Ho scelto una combinazione aliena di synth per creare un ambiente ipnotico e straniante, su cui adagiare questo pattern ritmico. Alla fine ho aggiunto alcuni elementi: un’arpa per marcare certi passaggi, una voce araba filtrata e stravolta, alcune note di pianoforte ed un synth finale.

Purtroppo la coda che sentite sul brano è stata tranciata per motivi di release: i brani devono essere lunghi tutti esattamente 4.33 e il mio sforava di un secondo circa. In ogni caso sono molto soddisfatto dell’esito e non dubito che presto mi dedicherò ad un terzo brano, così da completare un trittico dedicato alla musica concreta.

Seguite il progetto IFAR (Institute for Alien Research) e le sue compilation; trovate tutte le informazioni a questi link: facebook.com/ifar.compilation/ e ifarmusiqueconcretecompilation.bandcamp.com/; se volete ascoltare l’intera compilation che ospita il mio volume, dal titolo “Concrete Concrete compilation”, seguite quest’altro link.

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Informazioni su Alessio Premoli

Chitarrista e compositore di Milano. Porta avanti un progetto solista, con il quale sta per pubblicare il terzo disco, e suona con altri gruppi. Scrive per passione collaborando con OverNewsMagazine e SouniDisotorti. Appassionato di fantascienza e dedito alla matematica (in cui vanta una laurea) lavora come consulente software nella speranza di diventare presto musicista fulltime!
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2 risposte a Ipnosi Cosmica

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